ritenute – omesso versamento e responsabilità degli amministratori 2018 03 19 

ritenute – omesso versamento e responsabilità degli amministratori 2018 03 19 Amministratore sempre responsabile: anche se la ritenuta non versata non era di sua “competenza”. Legittimo quindi il sequestro effettuato nei confronti dei membri del CdA di una società. ——– CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA DEL 23 GENNAIO 2018, N. 2741 Ritenuto in fatto I sigg.ri T.A., T.F. e T.R. ricorrono per l’annullamento dell’ordinanza del 25/05/2017 del Tribunale di Lecco che, in accoglimento dell’appello cautelare del pubblico ministero e sulla ritenuta sussistenza indiziaria del reato di cui all’art. 10-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, loro ascritto perché, quali componenti del consiglio di amministrazione, avevano omesso il versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti della società «S. S.r.l.» per un ammontare complessivo di € 168.839,62 nell’anno di imposta 2014, ha disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni in loro disponibilità per un ammontare corrispondente al profitto del reato. 1.1. Con il primo motivo eccepiscono l’erronea applicazione degli artt. 10-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, 40, cod. pen., 27, Cost.. Lamentano, in particolare, l’estensione della responsabilità all’intero consiglio di amministrazione per l’omesso versamento di ritenute certificate (e sottoscritte) dal solo legale rappresentante della società. 1.2. Con il…

rateizzazione debito Iva e sequestro preventivo 2018 02 26

rateizzazione debito Iva e sequestro preventivo 2018 02 26 La rateizzazione del debito Iva non blocca il sequestro preventivo. La funzione del vincolo cautelare è quella di garantire che l’adottata misura ablativa, esplichi i propri effetti nel momento in cui il versamento “promesso” non si verifichi. L’accordo con l’Agenzia delle entrate per la rateizzazione del debito Iva non dà diritto alla revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca, ma l’indagato può chiedere la riduzione della misura, in proporzione alle rate regolarmente pagate. È quanto ribadito dalla suprema Corte con la sentenza 5781 del 7 febbraio 2018. La vicenda processuale Il tribunale, con ordinanza, dispone un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, nei confronti dell’imputato per il reato di omesso versamento dell’Iva (articolo 10-ter del Dlgs 74/2000), ritenendo che solo l’integrale pagamento del debito tributario non comporta il sequestro, essendo insufficiente la mera adesione a una rateizzazione o a un accordo con l’Agenzia delle entrate. Detto provvedimento è impugnato in Cassazione dall’imputato, il quale lamenta il vizio di violazione di legge. Secondo il ricorrente, in presenza di un accordo serio di rateizzazione non sempre deve disporsi e mantenersi il sequestro. L’articolo 12-bis del Dlgs 74/2000 sembra suggerire il contrario laddove afferma che “la confisca…

sequestro beni – la comunicazione notizia di reato della GDF comporta il sequestro beni 2018 02 15
sequestro x confisca / 2018-02-15

2018 02 15 sequestro beni – la comunicazione notizia di reato della GDF comporta il sequestro beni del manager La comunicazione della notizia di reato da parte della GDF è sufficiente per il sequestro dei beni del manager, senza che ci siano “indizi gravi” a supporto. Lo conferma la Corte di Cassazione, con la sentenza del 13 febbraio 2018 n. 6942. La legittimità del sequestro, già confermata dai giudici territoriali, è stata ribadita dai giudici di legittimità, i quali hanno preliminarmente premesso che «le presunzioni legali previste dalle norme tributarie non possono costituire, di per sé, fonte di prova della commissione del reato». In particolare, «il giudice può fare legittimamente ricorso agli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza o dall’ufficio finanziario, anche ai fini della determinazione dell’ammontare dell’imposta evasa, pur dovendo il proprio esame estendersi a valutare ogni altro eventuale indizio acquisito in quanto l’autonomia del procedimento penale rispetto a quello tributario non esclude che, ai fini della formazione del suo convincimento, il giudice penale possa avvalersi degli stessi elementi che determinano presunzioni secondo la disciplina tributaria, a condizione però che detti elementi siano assunti non con l’efficacia di certezza legale, ma come dati processuali oggetto di libera valutazione ai fini probatori e, siccome dette presunzioni hanno il valore di un indizio, esse, per assurgere…

sequestro e confisca in base al pvc della GDF Cass. 7020 2018 02 14 
sequestro x confisca / 2018-02-14

sequestro e confisca in base al pvc della GDF Cass. 7020 2018 02 14 Per il sequestro sufficiente il verbale della Guardia di Finanza. Che “prevale” sulla ricostruzione effettuata in sede di accertamento con adesione. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE PENALE – SENTENZA DEL 14 FEBBRAIO 2018, N. 7020 Ritenuto in fatto Con ordinanza del 10/1/2017, il Tribunale del riesame di Taranto rigettava il ricorso proposto da M.G. avverso il decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari in sede il 6/12/2016, con riguardo al delitto di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 4; a giudizio del Collegio, in particolare, doveva ritenersi maggiormente attendibile l’accertamento inizialmente compiuto dalla Guardia di Finanza (che aveva comportato l’individuazione di un’imposta evasa superiore alla soglia di cui all’art. 4 in rubrica) rispetto a quello eseguito in contraddittorio dall’Agenzia delle Entrate (che tale soglia non consentiva di superare), cui era seguito un accertamento con adesione da parte dell’indagato. Propone ricorso per cassazione il M., a mezzo del proprio difensore, deducendo – con unico motivo – l’inosservanza ed erronea applicazione degli artt. 321 e 324 c.p.p., con superamento dei limiti di sindacato imposti al giudice del riesame. Il Tribunale…

sequestro per aver ostacolato la tracciabilità dei beni – riciclaggio Cass 6966 2018 02 13
sequestro x confisca / 2018-02-13

sequestro per aver ostacolato la tracciabilità dei beni – riciclaggio Cass 6966 2018 02 13 Ostacolo alla tracciabilità dei beni; confermato il sequestro preventivo. ^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE PENALE – SENTENZA DEL 13 FEBBRAIO 2018, N. 6966 Ritenuto in fatto 1.Con il provvedimento impugnato il Tribunale di Bologna ha rigettato l’istanza di riesame avanzata nell’interesse di R.R. avverso il decreto di sequestro preventivo ai fini della confisca, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Bologna il 3 e il 15 maggio 2017, in relazione al reato di riciclaggio contestato all’indagata, avente ad oggetto i proventi derivanti da delitti di natura tributaria, limitatamente ai fatti commessi dopo il (..) e sino al 2013. Ricorre per cassazione la difesa deducendo: 1) violazione dell’art. 321 c.p.p., in relazione all’art. 416 c.p., e art. 648 bis c.p., sul rilievo che alla R. è contestata anche, al capo A della rubrica, la partecipazione in qualità di promotrice all’associazione a delinquere creata al fine di commettere delitti di natura fiscale e bancarotta, oltre al riciclaggio, con il precipuo ruolo di trasferire il denaro provento dei reati posti in essere dal sodalizio e facenti parte del programma criminoso. Ne consegue, a giudizio del ricorrente, che in…

confisca legittima dei beni intestati alla madre e convivente Cass. 5448 2018 02 06 

confisca legittima dei beni intestati alla madre e convivente Cass. 5448 2018 02 06 Nella fattispecie si parla di confisca di titoli ritenuti nella effettiva disponibilità del contribuente anche se intestati alla madre della convivente. Il fisco ha dimostrato l’improvvisa disponibilità finanziaria della convivente, priva di reddito dichiarato, e collegarla alle attività illecite del contribuente. Di conseguenza applicare la misura di prevenzione patrimoniale della confisca dei titoli ritenuti nella effettiva disponibilità dello stesso anche se intestati alla madre della convivente. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA DEL 6 FEBBRAIO 2018, N. 5448 Ritenuto in fatto Con la sentenza impugnata, il g.u.p. del tribunale di Bergamo, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, ritenuta la continuazione e operata la riduzione del il rito, applicava all’imputata, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., la pena di anni due di reclusione, condizionalmente sospesa, in relazione al reato di cui agli artt. 81 cpv. cod. pen., 2 d.lgs. n. 74 del 2000 perché, in qualità di legale rappresentate della “S.F. s.r.l.”, con sede in Grassobbio, via (…), in tempi diversi ma in esecuzione del medesimo disegno criminoso, al fine di evasione fiscale, nella dichiarazione annuale relativa alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto degli anni…