spese di rappresentanza – marchio su auto da corsa Cass 2018 03 06

spese di rappresentanza – marchio su auto da corsa Cass 2018 03 06 Il marchio sul bolide è da sponsor e pure i limiti di deducibilità. Si tratta di un’iniziativa volta ad accrescere il prestigio e l’immagine della società e a potenziarne lo sviluppo, senza finalità direttamente connesse all’incremento delle vendite. Le spese sostenute per esporre il proprio marchio sulle auto da corsa costituiscono spese di rappresentanza se la società produttrice di macchinari per l’industria casearia non prova (anche) la propria diretta aspettativa di ritorno commerciale (Cass. ordinanza n. 5187 del 6 marzo 2018). I fatti  Con avviso di accertamento emesso ai fini Ires, Iva e Irap 2006, l’Agenzia delle entrate ha recuperato, come spese di rappresentanza (ammesse in deduzione per un terzo nell’anno in cui sono state sostenute e, per quote costanti, nei quattro successivi, ex articolo 108 Tuir), i costi che una srl, produttrice di macchinari per l’industria casearia, ha sostenuto in relazione a un contratto stipulato con altra società per gli inserti della propria denominazione sociale sulle autovetture utilizzate in corse automobilistiche. La contribuente aveva ritenuto, invece, che tali spese potessero essere comprese tra quelle di pubblicità e che, quindi, fossero interamente deducibili. Dello stesso avviso i giudici di…

spese pubblicità o di rappresentanza marchio sull’auto da corsa 2018 03 06

spese pubblicità o di rappresentanza – marchio sull’auto da corsa 2018 03 06 CASSAZIONE – sezione VI civile tributaria – Ordinanza 06/03/2018, N. 5187 Marchio sull’auto da corsa: l’aspettativa di ritorno commerciale non può essere decisiva. Denominazione sociale in bella mostra su autovetture utilizzate per corse automobilistiche. I costi sostenuti per il relativo contratto, però, non possono essere fatte rientrare in automatico fra le “spese di pubblicità”.   Secondo i giudici della Cassazione “in tema di imposte sui redditi delle persone giuridiche” il criterio discretivo tra “spese di rappresentanza e di pubblicità” sta “nella diversità, anche strategica, degli obiettivi”, poiché “costituiscono spese di rappresentanza i costi sostenuti per accrescere il prestigio e l’immagine della società e per potenziarne le possibilità di sviluppo, senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite, mentre sono spese di pubblicità o propaganda quelle aventi come scopo preminente quello di pubblicizzare prodotti, marchi e servizi dell’impresa con una diretta finalità promozionale e di incremento delle vendite”. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 6 MARZO 2018, N. 5187 Fatti di causa L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. del Piemonte, n. 711/38/16, dep. il 27/5/16, che su impugnazione…

spese di rappresentanza – regime di deducibilità – circolare 34 2009 07 13 

spese di rappresentanza – regime di deducibilità – circolare 34 2009 07 13 OGGETTO: Modifiche al regime di deducibilità dal reddito d’impresa delle spese di rappresentanza – Articolo 108 del Testo unico delle imposte sui redditi, come modificato dall’articolo 1, comma 33, lettera p), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 2009 07 13 spese rappresentanz dedcibil circ34