2020 04 18 Imu e Tasi in tempo di coronavirus: sospensione sanzioni in caso di pagamento tardivo
coronavirus covid19 , IMU , TASI / 2020-04-18

2020 04 18 Imu e Tasi in tempo di coronavirus: sospensione sanzioni in caso di pagamento tardivo Tasse, in arrivo moratoria Imu e Tari: cosa succederà a chi non paga. Imu e Tasi, si pensa a possibile sospensione delle sanzioni per chi non paga durante l’emergenza Coronavirus L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova anche le casse dei Comuni. Per questo motivo, durante l’ultimo confronto tra Ministero dell’Economia e amministratori locali, sindaci e Governo hanno discusso sulla possibilità di rivedere la sospensione dei tributi locali, in particolare di Imu e Tari. Imu e Tari, no alla sospensione sì alla moratoria Il Coronavirus sta avendo delle conseguenze devastanti sull’economia del Paese. Il lockdown e la sospensione delle attività ha messo in difficoltà famiglie e professionisti in Italia, ma anche le casse degli enti locali – come anticipato – sono fortemente provate dalla crisi. Per questo motivo, rivolgendosi al Governo, i sindaci hanno chiesto allo Stato la creazione di un fondo ad hoc per fronteggiare l’emergenza sanitaria (e tutto quello che ne consegue). Ma a tal proposito, proprio per evitare di tagliare completamente le entrate delle amministrazioni locali, l’Esecutivo starebbe valutando l’idea di non sospendere Imu e Tari, ma di procedere con una moratoria. Cosa cambia? Per i cittadini resta l’obbligo di dover versare…

2019 11 11 IMU e TASI: Nuova Imu 2020, cosa cambia con l’addio alla Tasi
IMU , TASI / 2019-11-11

2019 11 11 IMU e TASI: Nuova Imu 2020, cosa cambia con l’addio alla Tasi I rischi dell’accorpamento secondo gli operatori del settore La legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’unificazione di Imu e Tasi a decorrere dal prossimo anno. Vediamo cosa succederà e i commenti degli operatori. Nuova Imu 2020, addio alla Tasi Dal 2020 Imu e Tasi confluiranno in un’unica imposta, in uno sforzo di riordinare la tassazione dei comuni. Resta invece invariata la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti: la sola ad essere eliminata sarà la tassa sui servizi indivisibili. Cosa significa tutto ciò nel concreto? Che, essendo l’Imu un’imposta – a differenza della Tasi, che è una tassa ed è quindi legata a specifici servizi e va definita con apposite delibere – potrà essere modificata a discrezione dei Comuni, per coprire in genere il fabbisogno municipale senza dare conto di quali servizi esattamente si vadano a ripagare. Si rischia quindi un aumento generalizzato dell’imposta, che sia giustificato dal fabbisogno del Comune o che sia semplicemente voluto dalla norma stessa. Alcuni aspetti della nuova Imu prevedono infatti: L’aliquota base della nuova super IMU all’8,6 per mille dal precedente 7,6. Più poteri ai sindaciper applicare aliquote diverse da comune a comune. Secondo Il Sole 24 Ore,…

Imu e Tasi 2018 sulla casa – esenzioni per i pensionati residenti all’estero 2018 06 14 
IMU , TARI , TASI / 2018-06-14

Imu e Tasi 2018 sulla casa – esenzioni per i pensionati residenti all’estero  2018 06 14 ^^^^ Definizione dell’IMU (Imposta Municipale Unica): creata per sostituire l’ICI (Imposta comunale sugli immobili), ha finito per inglobare anche parte dell’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e delle addizionali per i redditi fondiari su beni non locati. L’Imu è un imposta diretta di tipo patrimoniale e si applica sulla componente immobiliare del patrimonio. Per pagare l’Imu bisogna essere possessori di un immobile, dal fabbricato ai terreni agricoli. L’IMU è stata introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi, che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per immobili diversi dall’abitazione principale. Il Governo Monti ha però anticipato l’introduzione al 2012 in via sperimentale e al 2015 a regime. Nel 2017, nonostante Imu e Tasi siano state abolite per l’immobile di residenza, vanno pagate per la seconda casa. Definizione della TASI (Tassa sui servizi indivisibili): entrata in vigore il 1^ gennaio 2014, come una delle componenti dell’IUC (Imposta unica comunale), serve a finanziare i comuni per la messa in opera di servizi indivisibili: rifacimento del manto stradale, pubblica illuminazione, manutenzione rete fognaria, verde pubblico, polizia locale, etc., sono alcuni dei pubblici servizi che verranno finanziati grazie al gettito della…

ICI – ai fini Ici per l’agevolazione è sufficiente la semplice dimora abituale Cass. 9429 2018 04 17 
ICI , IMU , TASI / 2018-04-17

ICI – ai fini Ici per l’agevolazione è sufficiente la semplice dimora abituale Cass. 9429 2018 04 17 Ai fini Imu e Tasi può considerarsi abitazione principale solo l’immobile nel quale il possessore (e i suoi familiari) dimora abitualmente e risiede anagraficamente,  mentre ai fini Ici, il trattamento agevolato per l’abitazione principale era riconosciuto a favore dell’immobile nel quale il contribuente aveva stabilito la propria dimora abituale (e solo quello era il parametro da monitorare), mentre la residenza anagrafica era relegata a semplice parametro presuntivo della dimora abituale (così infatti prevede l’articolo 8, comma 2, D.Lgs. 504/1992, come modificato dalla Finanziaria 2007). La Cassazione ha precisato che “i giudici d’appello non hanno tenuto conto che la diversa residenza anagrafica dei coniugi, costituisce solo una presunzione circa il luogo di residenza effettiva, che può essere oggetto di prova contraria, che non è stata oggetto di verifica da parte della CTR, benché la normativa lo prevedesse”. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE Ordinanza 17 aprile 2018, n. 9429 ICI – Agevolazioni abitazione principale – Residenza anagrafica – Presunzione di residenza effettiva – Diversa residenza anagrafica dei coniugi – Prova contraria. In tema di ICI, ai fini del riconoscimento dell’agevolazione prevista dall’art. 8, d.lgs. 504/1992 per l’immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il…