2020 02 11 tributi locali – Accertamenti esecutivi 
tributi locali / 2020-02-11

tributi locali – Accertamenti esecutivi 2020 02 11 Dal 1.01.2020, anche gli atti di accertamento e irrogazione sanzioni emessi dai Comuni hanno efficacia esecutiva. Per l’avvio della riscossione, dunque, non è più necessario attendere la formazione e la notifica della cartella di pagamento ovvero l’ingiunzione fiscale. La novità è contenuta dall’art. 1, c. 792 della legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019). ^^^^ LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. (19G00165) (GU n.304 del 30-12-2019 – Suppl. Ordinario n. 45 ) note:Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2020, ad eccezione delle disposizioni di cui ai commi 83, 367, 867, 868, 869, 870, 871, 872, 873, dell’art. 1 che entrano in vigore il 30/12/2019 e di cui al comma 736, dell’art. 1 che entrano in vigore il 31/12/2019 ^^^^^ art.1, comma 792. Le attivita’ di riscossione relative agli atti degli enti, indicati nella lettera a), emessi a partire dal 1° gennaio 2020 anche con riferimento ai rapporti pendenti alla stessa data in base alle norme che regolano ciascuna entrata sono potenziate mediante le seguenti disposizioni: a) l’avviso di accertamento relativo ai tributi degli enti e agli atti finalizzati alla…

decadenza accertamento tributi locali 2018 01 18
decadenza , tributi locali / 2018-01-26

2018 01 18 decadenza tributi locali Accertamenti: termini per le notifiche del Comune E’ annullabile l’avviso di accertamento di un Comune per la notifica avvenuta oltre il termine prescritto dei cinque anni. E’ quanto stabilito dalla CTP di Lecce con la sentenza n. 1972/2016 che ha accolto totalmente il ricorso del contribuente, considerata la sentenza n. 24822 del 09/12/2015 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Peraltro, l’art. 1, comma 161 della Legge n. 296 del 27/12/2006 dispone che il Comune deve notificare l’avviso di accertamento dei tributi omessi entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. Tuttavia, secondo la Corte Costituzionale, vale la data di spedizione per il mittente, mentre dalla data di ricezione iniziano a decorrere i termini per impugnare da parte del ricevente. Se ad. esempio un avviso è stato notificato il giorno 8 gennaio, senza timbro sulla busta (tracciando online la raccomandata non riporta la data di presa in carico in cui il mittente ha affidato al servizio postale la busta) ma solo la data di inizio lavorazione giorno 5 gennaio, allora potrebbe convenire fare sollevando la relativa eccezione.