regime forfettario 2019 01 09
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Regime forfettario 2019 01 09 Nel 2019 il regime forfettario (ex  art. 1, co. 9-11, l. n. 145/2018) è esteso ai contribuenti con ricavi o compensi fino a 65.000 euro. Potrà, quindi, continuare ad applicare il forfettario anche chi lo scorso anno ha superato il limite di reddito previsto in riferimento alla sua categoria ATECO di appartenenza. La legge di bilancio riduce anche le restrizioni per l’accesso con riferimento alla possibilità di avere collaboratori e per quel che riguarda l’ammontare dei beni strumentali acquistati. Viene eliminato anche il divieto per chi ha lavoro dipendente e per i pensionati di usufruire del regime forfettario in caso di redditi superiori ai 30.000 euro l’anno precedente, a patto che non emettano fatture solo nei confronti dei datori di lavoro (attuali o ex datori di lavoro).   Con la legge finanziaria vengono eliminate le altre condizioni per l’accesso al regime previste dalla previgente normativa quali: aver sostenuto spese per lavoro dipendente; costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non superiore a 20 mila Euro. 2019 01 09

vangelo – non ascoltano il figlio dell’uomo 2018 12 14
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Venerdì 14 Dicembre 2018     S. Giovanni della Croce (m); S. Venanzio Fortunato – II di Avvento Is 48,17-19; Sal 1; Mt 11,16-19 – Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita. VANGELO   Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell’uomo. Dal Vangelo secondo Matteo 11,16-19 In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Parola del Signore.  OMELIA  C’è per noi il rischio, a causa delle nostre distrazioni, di non accorgerci degli inviti e delle celesti sollecitazioni che il buon Dio ci offre ripetutamente. Non danziamo nella gioia, non siamo partecipi del lutto. E’ l’apatia del cristiano, dell’uomo in genere che non è più capace di meravigliarsi di Dio, non è più partecipe…