usura nei mutui e nei C/C Omessa produz contratto finanz Mutuo gratuito Trib Vicenza 2020 02 05

usura nei mutui e nei C/C Omessa produz contratto finanz Mutuo gratuito Trib Vicenza 2020 02 05 Omessa produzione del contratto di finanziamento, nullità del negozio e azzeramento degli interessi – Tribunale Vicenza, 05 Febbraio 2020. Est. Aglaia Gandolfo. Mancanza di contratto scritto – Nullità – Usura sopravvenuta  Nel caso in cui la banca, nell’ambito di un’opposizione a decreto ingiuntivo, non produca il contratto scritto di finanziamento, sussiste la nullità assoluta del negozio e la sanzione è l’azzeramento di ogni interesse e commissione, non potendosi applicare il c.d. tasso BOT di cui al 7° comma dell’art. 117 T.U.B., che concerne le diverse ipotesi di nullità parziale per mancanza della clausola di pattuizione degli interessi in quanto assente (4° comma) o indeterminata (6° comma). Qualora l’usura si manifesti nell’ambito di un’apertura di credito in conto corrente per anticipazioni nel corso del rapporto e non risulti pattuita nel contratto, va qualificata come sopravvenuta ed è quindi irrilevante.  

usura conti correnti Eccezione Prescrizione e natura solutoria rimesse Cass. 2435 2020 02 04 
usura conti correnti / 2020-02-04

usura conti correnti Eccezione Prescrizione e natura solutoria rimesse Cass. 2435 2020 02 04 Cassazione civile – Sezione VI – Ordinanza del 4 febbraio 2020, n. 2435 – Eccezione di prescrizione dell’azione di ripetizione e natura solutoria delle rimesse. Ai fini della valida proposizione dell’eccezione, la Suprema Corte a Sezioni Unite ha da ultimo chiarito che “in tema di prescrizione estintiva, l’onere di allegazione gravante sull’istituto di credito che, convenuto in giudizio, voglia opporre l’eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l’azione di ripetizione di somme indebitamente pagate nel corso del rapporto di conto corrente assistito da apertura di credito, è soddisfatto con l’affermazione dell’inerzia del titolare del diritto, unita alla dichiarazione di volerne profittare, senza che sia necessaria l’indicazione delle specifiche rimesse solutorie ritenute prescritte” (Cass. civ. S.U. n. 15895/2019). Questa Corte ha altresì rilevato (Cass. civ. 2660/2019) che “poiché la decorrenza della prescrizione è condizionata al carattere solutorio, e non meramente ripristinatorio, dei versamenti effettuati dal cliente, essa matura sempre dalla data del pagamento, qualora il conto risulti in passivo e non sia stata concessa al cliente un’apertura di credito, oppure i versamenti siano destinati a coprire un passivo eccedente i limiti dell’accreditamento; ne discende che, eccepita dalla banca la…

2019 12 16 usura banc onere prova documentale grava parte attore Trib Teramo 2019 12 16 
usura conti correnti / 2019-12-16

2019 12 16 usura banc onere prova documentale grava parte attore Trib Teramo 2019 12 16 Tribunale di Teramo – Sentenza del 16 dicembre 2019 (Ud. 12 dicembre 2019), n. 1194 Conto corrente bancario: l’onere della prova grava sulla parte attrice Nel caso di domanda di accertamento negativo e di ripetizione dell’indebito, grava sull’attore l’onere della produzione documentale e precisamente gli estratti di conto corrente dai quali desumere le somme che egli assume illegittimamente pagate alla banca e ciò sulla base del principio secondo cui la parte che afferma in giudizio determinati fatti ha l’onere di provarli. Conseguentemente, ai fini dell’accertamento della declaratoria di nullità della clausola relativa alla capitalizzazione di contratti bancari, dell’applicazione di interessi superiori al tasso soglia e della commissione di massimo scoperto, in difetto della produzione degli estratti conto, la domanda di restituzione non può trovare accoglimento per difetto della prova. ^^ SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 1974/2007 promossa da: Avv. MI. LA. rappresentato e difeso, giusta procura a margine dell’atto di citazione, dall’avv. Giovanni Melchiorre, elettivamente domiciliato presso il suo studio sito in (oscurato) – ATTORE – E DI RO., in persona dei dott. GI. MA.e RO. NA., nella loro rispettiva qualità di DI. E QU….

usura bancaria Il cliente ha sempre diritto di avere copia dei documenti bancari Cass. 14231 del 2019 05 24 
usura conti correnti / 2019-05-24

usura bancaria Il cliente ha sempre diritto di avere copia dei documenti bancari Cass. 14231 del 2019 05 24   Il cliente ha sempre diritto di avere copia dei documenti bancari  che lo riguardano, anche in corso di causa – Cassazione civile, sez. I, ordinanza 24/05/2019 n° 14231 La Suprema Corte ha precisato che “il diritto del cliente ad avere copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, sancito dall’art. 119 TUB abbia natura sostanziale e non meramente processuale e la sua tutela si configuri come situazione giuridica “finale”, a carattere non strumentale.” Esso «non si esplica nell’ambito di un processo avente ad oggetto l’attuazione di un diverso diritto, ma si configura esso stesso come oggetto del giudizio intrapreso nei confronti della banca in possesso della documentazione richiesta e prescinde dall’eventuale uso che di questa il richiedente possa eventualmente voler fare in altre sedi». La Cassazione, ha poi evidenziato che, “il titolare di un rapporto di conto corrente ha sempre diritto di ottenere dalla banca il rendiconto, ai sensi dell’art. 119 del d.lgs. n. 385 dei 1993 (TUB), anche in sede giudiziaria, fornendo la sola prova dell’esistenza del rapporto contrattuale, non potendosi ritenere corretta…

usura CC Usura sopravvenuta Raffronto tra TEG e TEGM Metodologia di calcolo Cas SU 163030 del 2018 06 20 

usura CC Usura sopravvenuta Raffronto tra TEG e TEGM Metodologia di calcolo Cas SU 163030 del 2018 06 20 Decisione Cass. SS.UU. 16303/2018 Le Sezioni Unite hanno stabilito che il giudizio in punto di usurarietà si basa sul raffronto tra un dato concreto (lo specifico TEG applicato nell’ambito del contratto oggetto di contenzioso) e un dato astratto (il TEGM rilevato con riferimento alla tipologia di appartenenza del contratto in questione), sicché – se detto raffronto non viene effettuato adoperando la medesima metodologia di calcolo – il dato che se ne ricava non può che essere in principio viziato: c.d. principio di simmetria/omogeneità di confronto. In altra circostanza, le Sezioni Unite hanno altresì escluso la configurabilità della c.d. usura sopravvenuta, affermando che “allorché il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in base alle disposizioni della Legge n. 108 del 1996, non si verifica la nullità o l’inefficacia della clausola contrattuale di determinazione del tasso degli interessi stipulata anteriormente all’entrata in vigore della predetta legge, o della clausola stipulata successivamente per un tasso non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula“ 2018 06 20 usura CC…

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usura conti correnti / 2018-06-20

usura bancaria – mancanza di forma scritta – interessi ultralegali e coms Tribunale Forli In assenza della dimostrazione di accordi in forma scritta dei tassi calcolati dalla Banca si deve applicare, per il calcolo degli interessi debitori e creditori, il tasso nominale minimo e massimo, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive, dei buoni ordinari del tesoro annuali emessi nei 12 mesi precedenti la conclusione del contratto o, se più favorevoli per il cliente, emessi nei dodici mesi precedenti lo svolgimento dell’operazione, ex art. 117, comma 7, lett. A Tub. La mancata previsione contrattuale della CMS comporta la non debenza delle somme ingiunte. 2018 06 20 usura banc mancanz prova scrit Trib Forli

usura bancaria – rilevanza cms – cass. s.u. 16303 2018 06 20 
usura conti correnti / 2018-06-20

usura bancaria – rilevanza cms – cass. s.u. 16303 2018 06 20 E’ stata emanata la sentenza della Cassazione che stabilisce la rilevanza della CMS prima dell’entrata in vigore dell’art. 2-bis d.l. n. 185/2008 ai fini del superamento del tasso soglia dell’usura. I giudici della cassazione a ss.uu. hanno chiarito la rilevanza da dare alla CMS agli effetti del superamento del tasso soglia dell’usura prima dell’entrata in vigore dell’articolo 2-bis del D.L. 185/2008. Alla base dell’intervento della Cassazione, vi erano le opposte posizioni assunte dalla seconda sezione penale e dalla prima sezione civile della Corte di cassazione. La prima, infatti, riteneva che ai fini del superamento del tasso soglia dell’usura rilevassero tutti gli oneri che i clienti sopportano in ragione dell’uso del loro credito e, quindi, anche la CMS. Per la prima sezione civile, invece, per il periodo antecedente all’entrata in vigore dell’articolo 2-bis del D.L. 185/2008 la verifica del superamento del tasso soglia dell’usura presunta doveva prescindere dalla CMS. I giudici delle Sezioni Unite hanno affermato che, con riferimento ai rapporti svoltisi prima dell’entrata in vigore della predetta disposizione, la verifica del superamento del tasso soglia dell’usura presunta va eseguita comparando, separatamente, il tasso effettivo globale d’interesse praticato in concreto con il tasso soglia e la cms eventualmente…

usura bancaria e Arbitro Bancario Finanziario – Relazione 2017 sull’attività svolta 2018 06 08 

usura bancaria e Arbitro Bancario Finanziario – Relazione 2017 sull’attività svolta 2018 06 08 Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2017 Nel 2017 l’ABF ha ricevuto circa 30.600 ricorsi (+42%); nei primi tre mesi del 2018 circa 8.000, stabili rispetto al 2017. Le regioni con maggiore “densità” di ricorsi in rapporto alla popolazione residente sono: Calabria, Campania, Sicilia. La materia quantitativamente più rilevante resta la cessione del quinto dello stipendio/pensione (73% dei ricorsi; nei primi 3 mesi del 2018 i ricorsi in questa materia si riducono e rappresentano il 63% del totale). 2018 06 08 usura e Arbitro Bancario Finanziario relazione 2017 2018 06 08 usura e ABF Relazione 2017 Appendice

usura bancaria – contratto firmato solo dal cliente – Cass. 14243 e 16362 2018 06 04
usura conti correnti / 2018-06-04

usura bancaria – contratto firmato solo dal cliente – è nullo? Cass. 14243 e 16362 2018 06 04 Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 15 maggio – 21 giugno 2018, n. 16362. Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 28 febbraio – 4 giugno 2018, n. 14243 Principio di diritto: “nei contratti bancari, il requisito della forma scritta, posto a pena di nullità dall’art. 117, comma 3, TUB (azionabile dal solo cliente ex art. 127, comma 2, TUB), va inteso non applicando la disciplina generale sulle nullità negoziali per difetto di forma, ma in senso funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione del correntista assunta dalla norma, sicché tale requisito deve ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione di quest’ultimo, e non anche quella dell’istituto di credito, il cui consenso ben può desumersi alla stregua dei comportamenti concludenti dallo stesso tenuti”. Il contratto bancario non esige, dunque, la sottoscrizione del cliente per il suo valido perfezionamento. Ciò implica che la certezza della data del contratto possa essere conseguita non solo con la produzione in giudizio del documento (e cioè con le…