2020 03 25 usura mutui: Divergenza ISC/TAEG: inapplicabile l’art. 117 TUB Trib Lecce
usura mutui / 2020-03-25

2020 03 25 usura mutui: Divergenza ISC/TAEG: inapplicabile l’art. 117 TUB Trib Lecce Tribunale di Lecce – Sezione II – Sentenza del 25 marzo 2020 (Ud. 23 marzo 2020), n. 898 Divergenza ISC/TAEG: inapplicabile l’art. 117 TUB Il Tribunale di Lecce, intervenendo in tema di discrasia tra il TAEG ed il tasso emergente dal piano di ammortamento, chiarisce che il TAEG o ISC, svolgendo unicamente una funzione informativa finalizzata a porre il cliente nella posizione di conoscere il costo totale effettivo del finanziamento prima di accedervi, non rappresenta una specifica condizione economica da applicare al contratto, con la conseguenza che la sua divergenza rispetto al tasso di fatto applicato non comporta una maggiore onerosità del finanziamento né mette in discussione la determinazione delle singole clausole contrattuali che fissano i tassi di interesse e gli altri oneri a carico del mutuatario; non risultando, pertanto, attuale alcun profilo di nullità delle previsioni relative alla consistenza dei tassi di interesse, è inapplicabile la previsione di cui all’art. 117 TUB. Lo ribadisce il Tribunale di Lecce, con la recente sentenza del 25 marzo 2020, n. 898. ^^^^^ SENTENZA Nella causa iscritta al n. 10003/15 R.G. contenzioso, vertente TRA GI., DE. AN.e Sindaco MA. LU., rappresentati e difesi…

2020 03 11 usura bancaria: diritto del cliente di ottenere copia documentazione bancaria Cass. 6975

2020 03 11 usura bancaria: diritto del cliente di ottenere copia documentazione bancaria Cass. 6975 Cassazione civile – Sezione VI – Ordinanza del 11 marzo 2020, n. 6975: diritto del cliente di ottenere copia della documentazione bancaria La norma dell’art.119, 4^ c., Tub – nell’ammettere il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto e di esecuzione dei rapporti bancari – non contempla nessuna limitazione che risulti in un qualche modo attinente alla fase di eventuale svolgimento giudiziale dei rapporti tra cliente e istituto di credito. Né è ipotizzabile ragione che, per un verso o per altro, possa comportare un simile risultato. In realtà, la disposizione dell’art.119 Tub si pone tra i più importanti strumenti di tutela che la normativa di trasparenza, quale attualmente stabilita nel testo unico bancario vigente, riconosce ai soggetti che si trovino a intrattenere rapporti con gli intermediari bancari. Con tale norma la legge dà vita a una facoltà non soggetta a restrizioni e con cui viene a confrontarsi un dovere di protezione in capo all’intermediario, per l’appunto consistente nel fornire degli idonei supporti documentali alla propria clientela, che questo supporto venga a richiedere e ad articolare in modo specifico. ^^^^^ ORDINANZA…

2020 03 11 usura bancaria: diritto ricevere la documentazione ex art.119, co.4, Tub

2020 03 11 usura bancaria: diritto ricevere la documentazione ex art.119, co.4, Tub diritto ricevere documentazione art 119 Tub USURA BANCARIA Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti – Titolo VI – TUB Decreto legislativo, 01/09/1993 n° 385, G.U. 30/09/1993 Art. 119 (Comunicazioni periodiche alla clientela) 1. Nei contratti di durata i soggetti indicati nell’articolo 115 forniscono al cliente, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente stesso, alla scadenza del contratto e comunque almeno una volta all’anno, una comunicazione chiara in merito allo svolgimento del rapporto. Il CICR indica il contenuto e le modalità della comunicazione. 2. Per i rapporti regolati in conto corrente l’estratto conto è inviato al cliente con periodicità annuale o, a scelta del cliente, con periodicità semestrale, trimestrale o mensile. 3. In mancanza di opposizione scritta da parte del cliente, gli estratti conto e le altre comunicazioni periodiche alla clientela si intendono approvati trascorsi sessanta giorni dal ricevimento. 4. Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a…

2020 02 05 usura nei mutui e nei C/C Omessa produz contratto finanz Mutuo gratuito Trib Vicenza 

usura nei mutui e nei C/C Omessa produz contratto finanz Mutuo gratuito Trib Vicenza 2020 02 05 Omessa produzione del contratto di finanziamento, nullità del negozio e azzeramento degli interessi – Tribunale Vicenza, 05 Febbraio 2020. Est. Aglaia Gandolfo. Mancanza di contratto scritto – Nullità – Usura sopravvenuta  Nel caso in cui la banca, nell’ambito di un’opposizione a decreto ingiuntivo, non produca il contratto scritto di finanziamento, sussiste la nullità assoluta del negozio e la sanzione è l’azzeramento di ogni interesse e commissione, non potendosi applicare il c.d. tasso BOT di cui al 7° comma dell’art. 117 T.U.B., che concerne le diverse ipotesi di nullità parziale per mancanza della clausola di pattuizione degli interessi in quanto assente (4° comma) o indeterminata (6° comma). Qualora l’usura si manifesti nell’ambito di un’apertura di credito in conto corrente per anticipazioni nel corso del rapporto e non risulti pattuita nel contratto, va qualificata come sopravvenuta ed è quindi irrilevante.  

2020 01 16 usura mutui mora Si applica la maggiorazione di 2,1 Trib. Rm
usura mutui / 2020-01-16

usura mutui mora Si applica la maggiorazione di 2,1 Trib. Roma 2020 01 16 Tribunale di Roma – Sezione XVII – Sentenza del 16 gennaio 2020 (Ud. 16 gennaio 2020), n. 1032 ^^^ Tasso soglia usura: per gli interessi moratori si applica la maggiorazione del 2,1 Ai fini del verificarsi dell’usura il tasso di mora dovrà essere raffrontato con un tasso soglia determinato attraverso la maggiorazione del TEGM del 2,1%, aumentato poi della metà (da maggio 2011, il TSU per gli interessi di mora sarà determinato maggiorando il TEGM del 2,1%, aumentato poi del 25% e di ulteriori quattro punti percentuali). In questi termini si è espresso il Tribunale di Roma, sentenza 16 gennaio 2020, n. 1032. ^^^^ REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA XVII SEZIONE CIVILE in composizione monocratica in persona del Giudice Onorario dott. Tommaso Del Litto, al termine dell’udienza di discussione orale del giorno 16.01.2020 ha pronunziato, mediante la lettura del dispositivo e delle concisa esposizione delle ragioni di fatto e diritto della decisione, ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c. la seguente SENTENZA nella controversia civile iscritta al n. 83094/2017 del Ruolo Generale Affari Civili Contenziosi vertente TRA (oscurato) (C.F. (oscurato) e, (oscurato)) (C.F….

2019 10 17 usura mutui mora Clausola di salvaguardia Cass. 26286
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usura mutui mora Clausola di salvaguardia Cass. 26286 2019 10 17 Cassazione Civile – Sezione III – Sentenza 17 ottobre 2019, n. 26286 – Usura, interessi moratori e clausola di salvaguardia: il punto della Cassazione. “In tema di rapporti bancari, l’inserimento di una clausola “di salvaguardia”, in forza della quale l’eventuale fluttuazione del saggio di interessi convenzionale dovrà essere comunque mantenuta entro i limiti del c.d. “tasso soglia” antiusura previsto dall’art. 2, comma 4, della legge n. 108 del 1996, trasforma il divieto legale di pattuire interessi usurari nell’oggetto di una specifica obbligazione contrattuale a carico della banca, consistente nell’impegno di non applicare mai, per tutta la durata del rapporto, interessi in misura superiore a quella massima consentita dalla legge. Conseguentemente, in caso di contestazione, spetterà alla banca, secondo le regole della responsabilità ex contractu, l’onere della prova di aver regolarmente adempiuto all’impegno assunto”. ^^^^ massime Nei rapporti bancari, gli intererssi convenzionali di mora, al pari di quelli corrispettivi, sono soggetti all’applicazione della normativa antiusura, con la conseguenza che, laddove la loro misura oltrepassi il c.d. “tasso soglia” previsto dall’art. 2 della il n. 108 del 1996, si configura la cosiddetta usura “oggettiva” che determina la nullità della clausola ai sensi…

2019 09 06 usur mutui: finanziamento a SAL ipoteccario – Tas soglia – Cas 22380
usura mutui / 2019-09-06

2019 09 06 usur mutui: finanziamento a SAL ipoteccario – Tas soglia – Cas 22380 Sentenza Cassazione Civile n. 22380 del 06/09/2019 Questa sentenza ha il potenziale per ribaltare l’orientamento principale della giurisprudenza di merito su questo tema. In questa sentenza si stabilisce in modo molto chiaro quale deve essere il criterio ermeneutico da utilizzare in caso di dubbio circa la riconducibilità dell’operazione all’una o all’altra delle categorie. In particolare è possibile identificare 6 criteri che devono essere utilizzati ai fini di svolgere questa classificazione delle operazioni e per individuare da un lato le categorie e dall’altro i rapporti che vi devono rientrare. Usura: il tasso soglia per il finanziamento a stato di avanzamento assistito da ipoteca è quello dei mutui con garanzia reale. In tema di interessi usurari, in caso di dubbio circa la riconducibilità dell’operazione all’una o all’altra delle categorie, identificate con decreto ministeriale, cui si riferisce la rilevazione dei tassi effettivi globali medi, si devono individuare i profili di omogeneità che l’operazione stessa presenti rispetto alle diverse tipologie prese in considerazione dai detti decreti, attribuendo rilievo ai parametri normativi individuati dall’art. 2, comma 2, l. n. 108/1996 e apprezzando, in particolare, quelli, tra essi, che, sul piano…

usura mora e interessi corrispettivi Clausola di salvaguardia Cass. 26286 del 2019 01 15 
usura mutui / 2019-01-15

usura mora e interessi corrispettivi Clausola di salvaguardia Cass. 26286 del 2019 01 15 Con sentenza n. 26286 pronunciata il 15.01.2019 e depositata il 17.10.2019, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha fornito alcune interessanti indicazioni in ordine al rapporto tra interessi corrispettivi ed interessi moratori applicati nel settore dei contratti bancari, utili al fine di comprendere quando possa ritenersi superato il tasso soglia dell’usura previsto dall’art. 2, c. 4, L. 108/1996. La Suprema Corte richiama innanzitutto la “netta diversità di causa e di funzione tra interesse corrispettivo ed interesse moratorio”: mentre il primo costituisce “la remunerazione concordata per il godimento diretto di una somma di denaro”, il secondo rappresenta invece “il danno conseguente l’inadempimento di un’obbligazione pecuniaria”. La Suprema Corte enuncia il principio di diritto per cui, nell’ambito dei rapporti bancari, “qualora il contratto preveda che il tasso degli interessi moratori sia determinato sommando al saggio degli interessi corrispettivi previsti dal rapporto un certo numero di punti percentuale, è al valore complessivo risultante da tale somma, non ai soli punti percentuali aggiuntivi, che occorre aver riguardo al fine di individuare il tasso degli interessi moratori effettivamente applicati”. Trasponendo nel caso di specie il meccanismo già impiegato dalle Sezioni Unite per verificare il carattere…

2018 10 12 usura bancaria: azioni da attuare prima dell’azione giudiziaria 

2018 10 12 usura bancaria: azioni da attuare prima dell’azione giudiziaria AZIONI DA ATTUARE PRIMA DELL’AZIONE GIUDIZIARIA Luigi Schinco 12 Ottobre 2018 Dopo la ricezione della perizia da parte del consulente occorre scrivere una lettera di contestazione all’intermediario finanziario (banca e non). Si consiglia di chiarire immediatamente con la banca la propria posizione, utilizzando la perizia per dimostrare le affermazioni che si fanno nell’ottica di instaurare una discussione trasparente sin da subito con l’Istituto di Credito, che li possa mettere di fronte alle loro responsabilità. Quindi, nella prima lettera di contestazione è consigliabile allegare la perizia dimostrativa anche dal punto di vista quantitativo delle somme che si vanno a richiedere. Nella lettera di contestazione bisogna cercare sempre una soluzione amichevole ed invitare la banca ad utilizzare la convenzione della negoziazione assistita come strumento di risoluzione delle controversie. Non bisogna mai, ripeto mai, iniziare un procedimento giudiziario solo per volontà del cliente o per presa di posizione, ma solo se, dall’esame effettuato dovessero risultare dalla perizia delle VERE e SIGNIFICANTI anomalie bancarie. Inoltre recentemente, le banche hanno invertito la loro tendenza e danno ascolto alle richieste di mediazione e sono più aperte a soluzioni transattive rispetto al passato. Quindi, se entro 30…