usura sopravvenuta – tutto regolare se il tasso usurario è sopravvenuto Cass. 9762 2018 04 19 
usura sopravvenuta / 2018-04-19

usura sopravvenuta – tutto regolare se il tasso usurario è sopravvenuto Cass. 9762 2018 04 19 Non vi è nulla di illecito nel caso in cui gli interessi oltre il limite non dipendono dalla volontà delle parti, ma da una legge successiva o da una percentuale determinata dopo il contratto, in forza degli aggiornamenti periodici previsti dalla normativa. La Cass., Sez. III Civ., 19 aprile 2018, n. 9762, richiama il principio affermato dalle Sezioni Unite della stessa Corte (sentenza n. 24675/2017), con riferimento ai contratti di mutuo stipulati, come quello in esame, anteriormente all’entrata in vigore della L. 108/1996, e alla questione della c.d. usura sopravvenuta (quella che si caratterizza per pattuizioni che, pur se valide al momento della contrattazione, successivamente siano venute a trovarsi non corrispondenti ai valori numerici rilevati periodicamente ed espressi dai tassi soglia). Le Sezioni Unite hanno affermato, infatti, che “allorché il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in base alle disposizioni della L. n. 108/1996, non si verifica la nullità o l’inefficacia della clausola contrattuale di determinazione del tasso degli interessi stipulata anteriormente all’entrata in vigore della predetta legge, o della clausola…

usura sopravvenuta Cass. 2311 2018 02 03
usura sopravvenuta / 2018-02-03

2018 02 03 usura sopravvenuta Cassazione 2311 La Cassazione con l’ordinanza n.2311 del 30 gennaio 2018, sposando ancora una volta le ragioni delle banche, ribadisce che ai fini della sussistenza o meno del carattere usurario dei tassi di interesse debba essere attribuito rilievo essenziale al momento in cui questi sono stati pattuiti. In tale pronuncia, infatti, i giudici hanno escluso, con riferimento ai contratti di mutuo, che possa considerarsi nulla o inefficace la clausola di determinazione del tasso degli interessi stipulata antecedentemente all’entrata in vigore della legge numero 108/1998 che superi la soglia fissata da tale legge nel corso di svolgimento del rapporto. La nullità e l’inefficacia vanno escluse, poi, anche per la clausola che è stipulata successivamente per un tasso che non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula.  

usura sopravvenuta Cass. 2311 2018 01 30
usura sopravvenuta / 2018-01-30

  2018 01 30 usura sopravvenuta Cassazione n.2311 del 30.01.2018 La Cassazione con l’ordinanza n.2311 del 30.01.208, sposando ancora una volta le ragioni delle banche, ribadisce che ai fini della sussistenza o meno del carattere usurario dei tassi di interesse debba essere attribuito rilievo essenziale al momento in cui questi sono stati pattuiti. In tale pronuncia, infatti, i giudici hanno escluso, con riferimento ai contratti di mutuo, che possa considerarsi nulla o inefficace la clausola di determinazione del tasso degli interessi stipulata antecedentemente all’entrata in vigore della legge numero 108/1998 che superi la soglia fissata da tale legge nel corso di svolgimento del rapporto. La nullità e l’inefficacia vanno escluse, poi, anche per la clausola che è stipulata successivamente per un tasso che non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula. Del resto già le Sezioni Unite, con la recente sentenza numero 24675/2017 espressamente citata nell’ordinanza in commento, avevano sancito che ai fini della sussistenza o meno del carattere usurario dei tassi di interesse debba essere attribuito rilievo essenziale al momento in cui questi sono stati pattuiti e che quindi vada negato l’ingresso alla configurabilità dell’usura sopravvenuta. 2018 01 30 usura sopravvenuta cass 2311  

usura sopravvenuta – cass. ss.uu. 24675 2017 10 19 
usura sopravvenuta / 2017-10-19

usura sopravvenuta – cass. ss.uu. 24675 2017 10 19 CORTE DI CASSAZIONE S.U CIVILI N. 24675/2017 – BANCHE – MUTUI – SUPERAMENTO TASSO SOGLIA NEL CORSO DEL CONTRATTO – NULLITÀ CLAUSOLA – INSUSSISTENZA – 19.10.2017. – Le SS.UU. Civili della Cassazione, con la  sentenza in esame, hanno  enunciato il seguente principio di diritto: «Allorché il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in base alle disposizioni della legge n. 108 del 1996, non si verifica la nullità o l’inefficacia della clausola contrattuale di determinazione del tasso degli interessi stipulata anteriormente all’entrata in vigore della predetta legge, o della clausola stipulata successivamente per un tasso non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula; né la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato può essere qualificata, per il solo fatto del sopraggiunto superamento di tale soglia, contraria al dovere di buona fede nell’esecuzione del contratto». ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONI UNITE CIVILI – SENTENZA N. 24675 2017 Presidente: AMOROSO GIOVANNI Relatore: DE CHIARA CARLO Data pubblicazione: 19/10/2017 SENTENZA sul ricorso 22972-2010 proposto da: E. S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore,…