verifiche fiscali – termini di permanenza nella sede contribuente Cass. 7613 2018 03 28 
verifica fiscale / 2018-03-28

  verifiche fiscali – termini di permanenza nella sede contribuente Cass. 7613 2018 03 28 Verifiche oltre il tempo previsto non causano invalidità degli atti. Il mancato coinvolgimento dei diritti del contribuente costituzionalmente tutelati sono la ratio per cui il legislatore non ha previsto una sanzione del genere. SINTESI: In tema di verifiche tributarie, la violazione del termine di permanenza degli operatori dell’A.F. presso la sede del contribuente, previsto dall’art. 12, 5^ c., L. 212/2000, non determina la sopravvenuta carenza del potere di accertamento ispettivo, né l’invalidità degli atti compiuti o l’inutilizzabilità delle prove raccolte, atteso che nessuna di tali sanzioni è stata prevista dal legislatore, la cui scelta risulta razionalmente giustificata dal mancato coinvolgimento di diritti del contribuente costituzionalmente tutelati (Cfr., in tal senso, Cass. 2055/2017; conf. 8584/2015; 16323/2014). Ordinanza n. 7613 del 28 marzo 2018 (udienza 14 novembre 2017) – Cassazione civile, sezione V – Pres. Bruschetta Ernestino Luigi – Est. Tedesco Giuseppe Verifiche tributarie – Violazione del termine di permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente – Non si determinano né la carenza del potere ispettivo, né l’invalidità degli atti, né l’inutilizzabilità delle prove raccolte – Nessuna di tali sanzioni è prevista dalla legge. pubblicato Martedì 10 Aprile 2018…

verifica – accesso legittimo in abitazione collegata a ristorante Cass. 7723 2018 03 28 
verifica fiscale / 2018-03-28

verifica – accesso legittimo in abitazione collegata a ristorante Cass. 7723 2018 03 28 Abitazione collegata al ristorante: locale ‘promiscuo’ e accesso legittimo.   ^^^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 28 MARZO 2018, N. 7723 Rilevato che: Con sentenza in data 16 maggio 2016 la CTR della Sicilia respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 329/4/12 della CTP di Agrigento che aveva accolto il ricorso di L.R.L. contro l’avviso di accertamento per imposte dirette, ed Iva 2008. La CTR osservava in particolare che risultava corretto il giudizio del primo giudice sull’eccezione, procedimentale pregiudiziale, della contribuente di invalidità dell’atto impositivo impugnato per carenza motivazionale del provvedimento del PM di Sciacca di autorizzazione all’accesso presso la contribuente medesima, essendo stato lo stesso effettuato presso la sua abitazione privata e non avendo l’autorità giudiziaria autorizzante appunto motivato in ordine alla sussistenza di “gravi indizi” di violazione delle norme tributarie, escludendo peraltro che si trattasse di un locale “promiscuo” di quello nel quale era esercitata l’attività imprenditoriale oggetto della verifica (ristorante­pizzeria). Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate deducendo due motivi. Resiste con controricorso la contribuente, che successivamente ha depositato…

verifica fiscale in ufficio – cass. 7613 2018 03 28 
verifica fiscale / 2018-03-28

verifica fiscale in ufficio – cass. 7613 2018 03 28 E’ legittima la verifica presso l’Ufficio anche se il contribuente si è opposto e la richiedeva presso il proprio Commercialista. ^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 marzo 2018, n. 7613 – Avviso di accertamento per contestazione fatture di acquisto relative a operazioni inesistenti – Onere probatorio per il Fisco – Rinvio a pvc della Guardia di Finanza – Mancata allegazione di pagine rilevanti dei pvc – Nullità dell’atto CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 marzo 2018, n. 7613 Tributi – Avviso di accertamento – Contestazione fatture di acquisto relative a operazioni inesistenti – Onere probatorio per il Fisco – Rinvio a pvc della Guardia di Finanza – Mancata allegazione di pagine rilevanti dei pvc – Nullità dell’atto Rilevato che – l’Agenzia delle Entrate ha notificato alla P.E. s.r.l. avvisi di accertamento per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 ai fini Irpeg, Iva e Irap, contestando una pluralità di violazione fra cui l’utilizzo di fatture di acquisto relative a operazioni inesistenti; – erano inoltre notificati, per l’anno 2000, avvisi di accertamento ai soci D.C.C. e A. s.r.l, con i quali era accertato un maggior reddito da partecipazione, stante la ristretta…

verifiche fiscali – controlli sui professionisti 2018 03 22 

  verifiche fiscali – controlli sui professionisti 2018 03 22 Fisco: nuovi controlli sui professionisti nel 2018 L’Amministrazione finanziaria prevede 140 mila verifiche programmate per il 2018 e un aumento degli accertamenti su queste realtà di almeno 10mila verifiche nel 2019 e nel 2020 Il Fisco tiene la lente d’ingrandimento su professionisti e piccole imprese. Per il 2017, al pari dello scorso anno, sono previste circa 180mila verifiche fiscali, e dal 2019 l’A.F. prevede un aumento degli accertamenti su queste realtà di almeno altre 10mila verifiche nel 2019 e nel 2020. Ne parla in dettaglio il sito delle piccole-medie imprese pmi.it. L’annuncio viene dalla stessa Agenzia delle Entrate nell’ultimo piano degli indicatori di bilancio, definendo obiettivi importanti che segnano un’inversione di tendenza rispetto al calo del -26% degli accertamenti registrato tra il 2015 e il 2016 dalla Corte dei Conti, fermi a poco più di 100mila e poi risaliti a 142.700 l’anno scorso. Tra gli strumenti di controllo utilizzati dal Fisco per le proprie verifiche su professionisti e piccole imprese gli studi di settore sembrano essere sempre meno utilizzati. In parallelo però, in termini di aderenza ai risultati del software Gerico, i professionisti superano tutte le altre tipologie di contribuenti (commercio, servizi, estrazione e manifatture). I controlli sembrano invece sempre…

statuto diritti contribuente – diritti e garanzie contribuente sottoposto a verifiche fiscali art 12 L 212

statuto diritti contribuente – diritti e garanzie contribuente sottoposto a verifica fiscale art 12 L 212 LEGGE 27 luglio 2000, n. 212 Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente. (GU n.177 del 31-7-2000 ) note:Entrata in vigore della legge: 1-8-2000 Testo in vigore dal: 24-1-2012 (caricato 29.01.2018) Art. 12 Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali Tutti gli accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attivita’ commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali sono effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo. Essi si svolgono, salvo casi eccezionali e urgenti adeguatamente documentati, durante l’orario ordinario di esercizio delle attivita’ e con modalita’ tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attivita’ stesse nonche’ alle relazioni commerciali o professionali del contribuente. Quando viene iniziata la verifica, il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni che l’abbiano giustificata e dell’oggetto che la riguarda, della facolta’ di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria, nonche’ dei diritti e degli obblighi che vanno riconosciuti al contribuente in occasione delle verifiche. Su richiesta del contribuente, l’esame dei documenti amministrativi e contabili puo’ essere effettuato nell’ufficio dei…

verifica fiscale – durata – valide le verifiche tributarie presso la sede del contribuente anche se prolungate oltre i termini – Cass. 1706 2018 01 24 

verifica fiscale – durata – valide le verifiche tributarie presso la sede del contribuente anche se prolungate oltre i termini – Cass. 1706 2018 01 24 In tema di verifiche tributarie, la violazione del termine di permanenza degli operatori dell’A.F. presso la sede del contribuente, previsto dall’art. 12, 5^ c., L. 212/2000, non determina la sopravvenuta carenza del potere di accertamento ispettivo, né l’invalidità degli atti compiuti o l’inutilizzabilità delle prove raccolte, atteso che nessuna di tali sanzioni è stata prevista dal legislatore. (Sez. 5, Sentenza n. 7584 del 15/04/2015) ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 gennaio 2018, n. 1706 Imposte sui redditi ed Iva – Reddito d’impresa – Costi infragruppo – Deducibilità Fatti di causa L’Agenzia delle Entrate eseguiva una verifica fiscale nei confronti di T. (T.S.C.) Srl, con socio unico I. spa, avente ad oggetto i servizi di approvvigionamento di mezzi d’opera, beni e prestazioni in favore delle società committenti appartenenti al gruppo I.. All’esito redigeva PVC del 10.9.2008, contenente una pluralità di rilievi. Seguiva l’emissione da parte della Agenzia delle Entrate di tre avvisi di accertamento, per l’anno di imposta 2005, relativi alla maggiore Ires, alla maggiore Irap ed alla maggiore Iva. Avverso gli avvisi di accertamento…

Verifica fiscale Poteri DR 2018 01 05
verifica fiscale / 2018-01-06

2018 01 05 potere verifica DR Il potere di verifica della D.R. si misura dal volume d’affari. La Cassazione ribadisce la validità degli accertamenti fondati sull’attività ispettiva svolta dalle direzioni regionali nei confronti di contribuenti con ingenti V.A. SINTESI: La Corte di cassazione ribadisce che, in tema di accertamenti tributari, le Direzioni regionali delle Entrate sono munite, in virtù delle previsioni di autorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate adottate in diretta attuazione dell’art. 66, comma 3, del D.Lgs. n. 300/1999, dei poteri di accesso, ispezione e verifica ispettiva, il cui esercizio, peraltro, è stato successivamente riconfigurato dall’art. 27, comma 13, del DL n. 185/2008, convertito, con modificazioni, nella Lege n.2/2009, che ha riservato alle medesime Direzioni tali poteri di verifica nei confronti di contribuenti titolari di ingenti volumi di affari (Cfr. Cass. n. 20856/2016). Ordinanza n. 30372 del 18 dicembre 2017 (udienza 22 novembre 2017) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Cirillo Ettore – Est. Manzon Enrico. Poteri e competenze delle direzioni regionali dell’Agenzia delle entrate – Attività di verifica fiscale nei confronti di contribuenti titolari di ingenti volumi di affari

Verifica fiscale Sospensione 2018 01 02
verifica fiscale / 2018-01-06

2018 01 02 sospens att ispettive La sospensione delle attività ispettive su richiesta del contribuente. Verifiche fiscali: quando è possibile chiederne l’interruzione, alcuni casi contenuti nel Manuale Operativo della GDF. Il “Manuale Operativo in materia di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali” della GDF contempla, fra molti altri argomenti, anche le casistiche previste per la sospensione di una verifica fiscale. Può capitare anche in periodi festivi come quello in corso che un contribuente venga sottoposto ad una verifica fiscale da parte della GDF. Come sottolineato dalla circolare n. 1/2018 del Comando Generale della GDF, l’attività ispettiva deve procedere “senza soluzione di continuità” (e quindi continuativamente) al fine di assicurare costanza e speditezza nell’attività in corso, oltre che per limitare al massimo la turbativa nell’attività quotidiana del contribuente verificato. Nonostante tale previsione, nel documento di prassi si specifica però che esistono alcune particolari casistiche che consentono di optare per l’interruzione delle attività ispettive. Tra questi casi eccezionali, rientra anche la possibilità per lo stesso contribuente di richiedere la sospensione dell’attività ispettiva per determinate ragioni. Nel Manuale Operativo, infatti, vengono riportati, a titolo esemplificativo, i motivi che possono indurre il soggetto in verifica (o un suo delegato o il professionista che lo…

verifica fiscale e inps – dichiarazioni di terzi alla GDF 2017 10 25

Tribunale Cassino, 25 Ottobre 2017. Est. Giuditta Di Cristinzi. Controversie previdenziali – Efficacia probatoria del verbale ispettivo – Natura di atto pubblico – Affermazione – Dichiarazioni di terzi – Prevalenza della prova testimoniale. I verbali e le attestazioni provenienti dai funzionari ispettivi degli istituti previdenziali ed assistenziali possono far fede fino a querela di falso solo relativamente alla loro provenienza dal sottoscrittore, al contenuto delle dichiarazioni e di altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o di quanto egli stesso dichiara di aver compiuto. Per quanto riguarda, invece, circostanze o fatti accertati per essere stati riferiti da terzi, i verbali degli ispettori, per la loro natura di atto pubblico, hanno un’attendibilità che può essere inficiata da specifiche prove contrarie. In caso di difformità tra la dichiarazione stragiudiziale all’ispettore e la deposizione testimoniale, si sostiene la prevalenza di quest’ultima, in quanto vera prova assistita dalle garanzie tipiche della presenza e verbalizzazione del giudice, del contraddittorio tra le parti e della responsabilità per falsa testimonianza. Ne consegue che nel giudizio promosso per l’accertamento dell’insussistenza dell’obbligo contributivo preteso dall’INPS sulla base di un verbale ispettivo, incombe sull’Istituto previdenziale la prova dei fatti costitutivi del credito preteso, rispetto ai…

verifica fiscale – la permanenza oltre i 30 giorni non invalida l’accertamento 2016 01 27
verifica fiscale / 2016-01-27

verifica fiscale – la permanenza oltre i 30 giorni non invalida l’accertamento 2016 01 27 La permanenza oltre i trenta giorni non causa nullità dell’accertamento. Il termine, in assenza di una norma espressa che lo qualifichi come obbligatorio o che disponga l’invalidità derivata dell’atto impositivo, ha natura meramente ordinatoria. La violazione del termine di permanenza degli “ispettori” presso la sede del contribuente, previsto dall’articolo 12, comma 5, legge 212/2000 (“Statuto dei diritti del contribuente”), non determina la sopravvenuta carenza del potere di accertamento ispettivo né l’invalidità degli atti compiuti e neppure l’inutilizzabilità delle prove raccolte, atteso che nessuna di tali sanzioni è stata prevista dal legislatore. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza n. 966 del 20 gennaio 2016. I fatti di causa La Commissione tributaria regionale del Piemonte ha confermato la sentenza di primo grado con la quale era stato annullato l’avviso di accertamento notificato a una Srl, originato da una verifica che si era protratta dal 19 ottobre al 30 novembre 2004, oltre il termine di trenta giorni, previsto dallo Statuto dei diritti del contribuente (articolo 12, comma 5, legge 212/2000). In particolare, il giudice di appello aveva ritenuto che, in presenza di dubbi sulla portata applicativa…