2020 05 01 coronavirus: Sospensione dei versamenti causa covid-19

2020 05 01 coronavirus: Sospensione dei versamenti causa covid-19 Le novità introdotte sulla sospensione dei versamenti prevista dal Decreto Cura Italia. di Marco Corti L’art. 61 del Decreto Cura Italia n. 18/2020 è stato completamente sostituito. In tal modo le disposizioni normative concernenti la sospensione dei versamenti contenute nell’art. 8 del Decreto Legge n.9 del 2 marzo 2020 è stato abrogato dalla Legge n. 27/2020. L’art. 61 del Decreto Cura Italia n. 18/2020, in sede di conversione nella Legge n. 27/2020, è stato implementato da alcune novità. In particolare, le principali novità riguardanti l’art. 61 e 62 del Decreto Cura Italia, riguardano: L’inserimento delle librerie tra coloro che possono beneficiare della sospensione dei versamenti fiscali e contributivi fino al 30 aprile 2020; Inserimento alla Provincia di Brescia la sospensione versamenti IVA scadenti a marzo; Sospensione dei versamenti IVA fino al 31 maggio per gli enti sportivi. …… https://fiscomania.com/sospensione-dei-versamenti/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fiscomaniacom_newsletter&utm_term=2020-05-01

2020 03 17 coronavirus: Decreto Cura Italia, per quali scadenze di marzo e aprile c’è la proroga al 30 giugno?

2020 03 17 coronavirus: Decreto Cura Italia, per quali scadenze di marzo e aprile c’è la proroga al 30 giugno? Per quali scadenze fiscali di marzo e aprile il Decreto “Cura Italia” stabilisce la proroga al 30 giugno? La risposta nell’articolo 59 del testo approvato nel Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2020 ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale: Intrastat, esterometro e dichiarazione IVA, mentre resta al 31 marzo la Certificazione Unica. Per quali scadenze fiscali di marzo e aprile il Decreto “Cura Italia” stabilisce la proroga al 30 giugno? Intrastat, esterometro e dichiarazione IVA sono le principali, mentre resta al 31 marzo la Certificazione Unica. ………. https://www.informazionefiscale.it/scadenze-fiscali-marzo-proroga-aprile-30-giugno-2020-decreto-cura-italia

2020 03 13 coronavirus: Coronavirus: stop cartelle esattoriali e rate rottamazione

2020 03 13 coronavirus: Coronavirus: stop cartelle esattoriali e rate rottamazione Rinviati i pagamenti della pace fiscale, bloccati gli accertamenti esecutivi e sospesi i termini di quelli già inviati: lo prevede la bozza del decreto legge in approvazione. In dirittura d’arrivo il decreto legge per contrastare l’emergenza economica Coronavirus. Rispetto al contenuto iniziale, ora non ci sono più soltanto le disposizioni salva economia individuate nei giorni scorsi ma anche quelle fiscali. Nella bozza predisposta dal Governo e che dovrebbe essere approvata entro stasera, stando a quanto riporta la nostra agenzia stampa Adnkronos, ci sono numerose misure di sostegno, prima fra tutte la sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali e degli atti di accertamento esecutivi; inoltre vengono bloccati i termini di pagamento delle varie forme di pace fiscale, dal saldo e stralcio alla rottamazione ter. Infine, vengono sospesi i termini per pagare o per fare ricorso previsti dalle cartelle già inviate. Ma il nuovo decreto prevede altre importanti misure di sostegno per le imprese e le partite Iva: è stata inserita infatti la sospensione dei versamenti dei contributi e delle ritenute per le filiere di imprese maggiormente colpite dall’epidemia, a causa della riduzione degli ordini e della contrazione del fatturato e dei ricavi. Così tra le misure che potrebbero essere approvate già stasera, il Governo,…

versamento e riscossione imposte Sospensione esecuzione deleghe pagamento Provv. Ag.e 195385 del 2018 08 28 

versamento e riscossione imposte Sospensione esecuzione deleghe pagamento Provv. Ag.e 195385 del 2018 08 28 Definizione dei criteri e delle modalità per la sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento, di cui agli articoli 17 e seguenti del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24), contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, ai sensi dell’articolo 37, comma 49-ter, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, introdotto dall’articolo 1, comma 990, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 2018 08 28 versamento imp e riscossione Prov sosp F24 Ag-e 195385

reato falso in atto pubblico la redazione non veritiera F24 Cass. 18803 2018 05 18  

reato falso in atto pubblico la redazione non veritiera F24 Cass. 18803 2018 05 18   È reato di “falso in atto pubblico” la redazione non veritiera dell’F24. Al vaglio di legittimità la natura giuridica della delega di pagamento ai fini della sanzionabilità penale delle affermazioni ingannevoli riportate alla banca incaricata dell’incasso. Il contribuente, che attesta falsamente all’impiegato della banca – che partecipa alla compilazione del modello F24 – di essere autorizzato a dedurre, dal proprio debito fiscale, il credito di un altro contribuente, è punibile per falso in atto pubblico. È quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 18803 del 2 maggio 2018. La vicenda processuale La Corte di appello, riformando la sentenza del tribunale, assolve l’imputato incriminato di aver compilato il modello F24 con dati non veritieri. In particolare, qualifica il fatto come falso in scrittura privata e, in considerazione dell’intervenuta depenalizzazione della condotta, lo assolve. La parte civile, ossia il titolare del credito utilizzato scorrettamente in compensazione dall’imputato, propone, quindi, ricorso per cassazione, deducendo la violazione di legge in ordine all’errata qualificazione giuridica della condotta. Il ricorrente, certamente non contesta il fatto che il modello F24 fosse stato compilato dall’imputato attestando, falsamente, di essere…

reati tributari – omesso versamento Iva per crisi di liquidità 2018 03 13 

reati tributari – omesso versamento Iva per crisi di liquidità 2018 03 13 L’omesso versamento dell’Iva può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all’imprenditore, a cui lo stesso non abbia potuto porvi rimedio per cause estranee alla sua volontà. È pertanto irrilevante la cosiddetta “crisi di liquidità” del debitore alla scadenza del termine per operare il versamento dell’Iva, poiché il debitore ha l’obbligo non solo di accantonare le risorse necessarie per l’adempimento dell’obbligazione tributaria, ma anche di adottare tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo. ^^^^ Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2018, n. 11035 Imposte indirette – IVA – Dichiarazione annuale – Omesso versamento – Violazioni – Sanzioni Ritenuto in fatto Con sentenza del 08/01/2015, la Corte di appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza del 10.5.2013 del Tribunale di Udine che aveva dichiarato M.G. responsabile del reato di cui all’art. 10 ter d.lvo 74/2000 – perché quale legale rappresentante della società “M. sas di G.C.M.” ometteva di versare entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale Iva per i periodi…

ritenute non versate per crisi liquidità 2018 01 25
ritenute , versamento imposte / 2018-01-28

2018 01 25 ritenute non versate per crisi liquidità Ritenute non versate: la crisi di liquidità e i crediti non riscossi non giustificano l’imprenditore.   CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE TERZA PENALE – SENTENZA 25 GENNAIO 2018, N. 3658 Ritenuto in fatto S.O. ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte d’appello di Milano in data 19/01/2017 di conferma della sentenza del Tribunale di Milano in data 03/04/2014 di condanna per il reato di cui all’art. 10 bis del D. Lgs. n. 74 del 2000 perché, quale legale rappresentante della società X s.r.l., non versava, entro il termine del 20/08/2010 previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta, ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti per l’anno 2009 per l’ammontare di euro 401.740. Con un primo motivo di ricorso lamenta la violazione dell’art. 10 bis del D. Lgs. n. 74 del 2000 nonché totale mancanza di motivazione della sentenza, limitatasi ad un generico richiamo alla sentenza di primo grado, quanto alla censura svolta con l’atto di appello in punto di sussistenza dell’elemento soggettivo del reato inteso quale rimproverabilità del fatto all’imputato. Dopo avere premesso le linee di interpretazione della giurisprudenza in ordine alla rilevanza o meno della…