Sample Page

2018-01-02

2010 02 08 obblighi fiscali e importanza di osservare la legge

Per l’esercizio di imprese o di arti e professioni (definite, rispettivamente, dagli artt.4 e 5 del Dpr n.633/72) le norme del codice civile e le norme tributarie prescrivono degli obblighi di natura formale e sostanziale.

Sotto l’aspetto formale, l’obbligo di istituire, tenere e conservare delle scritture contabili è previsto per diversi fini:

  • serve al Fisco che vuole conoscere il reddito imponibile;
  • serve all’imprenditore e/o ai soci che vogliono conoscere l’andamento dell’attività esercitata  (se va  bene o va male e quali sono gli utili, anche per intervenire tempestivamente con le decisioni aziendali);
  • serve ai fornitori che vogliono essere informati sullo stato di salute dell’azienda e capire fino a che punto possono dargli credito;
  • serve alle banche per concedere affidamenti;
  • serve a tutti i soggetti che entrano in relazione con il contribuente per i propri fini commerciali.

È chiaro che i soggetti obbligati alla tenuta dei libri/registri, per le loro esigenze, possono annotare per memoria i fatti di gestione inerenti l’attività esercitata anche su supporti extracontabili (agende, libri/registri informali – doppia contabilità), però devono avere la consapevolezza che, in caso di discordanza con le scritture obbligatorie, le annotazioni comunque annotate possono fare prova  per “presunzione” contro l’imprenditore medesimo.

Sotto l’aspetto sostanziale, la legge prevede degli obblighi di dichiarazione e versamento di imposte e di osservanza di determinati limiti per la determinazione della base imponibile ai fini del reddito e dell’I.V.A.

La legge prevede diversi obblighi formali e sostanziali a seconda del tipo di contribuente (esercente attività d’impresa o di lavoro autonomo, ecc.) e del regime contabile per essi previsto (regime semplificato, ordinario, ecc.).

Si evidenzia che la legge attribuisce all’A.F. poteri molto incisivi e penetranti, sia nella fase di controllo e accertamento (mediante accessi, ispezioni e verifiche, indagini finanziarie e patrimoniali, accertamenti con metodi presuntivi, ecc.), sia nella fase della riscossione (attraverso l’adozione di misure cautelari quali l’ipoteca, il fermo, il sequestro, ecc., sui beni mobili ed immobili dei soggetti).

Il problema da non sottovalutare è che, in caso di contestazione di violazioni alle norme tributarie, occorre troppo tempo per far valere le eventuali ragioni in sede contenziosa, ma intanto il soggetto controllato, a seguito di queste attività istruttorie e di accertamento, può andare incontro a pesanti conseguenze che incidono negativamente sull’attività esercitata e sulla vita delle persone interessate.

Il contribuente può aderire a definire le violazioni accertate, comprese le sanzioni.

Si vuole sottolineare l’esigenza di tenere con molta cura la contabilità, osservando scrupolosamente tutte le norme vigenti per l’esercizio dell’attività esercitata, per prevenire possibili contestazioni.

In materia fiscale, vige il principio dell’inversione dell’onere della prova, dove è il contribuente, in caso di contestazioni, a provare i fatti che intende sostenere. L’adempimento corretto degli obblighi di legge è fondamentale e può essere di aiuto nel momento del controllo. Le violazioni riscontrate dai verificatori possono essere il requisito per un accertamento su presunzioni.

Modo di dire del medico prudente: Meglio prendere delle precauzioni in ogni situazione che curare in un secondo momento il danno fatto.

Se hai domande chiamami: antonino.pernice@libero.it

Nessun commento